Configurare Google Search Console significa creare un account Google gratuito, verificare il sito web come proprietà di dominio (record DNS) o come proprietà con prefisso URL (tag HTML) e inviare la sitemap. Da quel momento Google mostra con quali termini di ricerca compaiono le Sue pagine, quali pagine sono indicizzate e dove si trovano gli errori. Per un imprenditore bastano cinque rapporti e un quarto d'ora al mese.
Google Search Console è l'unico strumento con cui Google Le dice direttamente come vede il Suo sito web: quali termini di ricerca attivano le Sue pagine, quali pagine sono nell'indice e dove qualcosa non funziona. È gratuita, eppure molte PMI non l'hanno mai configurata, oppure l'accesso ce l'ha solo il web designer. Questa guida Le permette di accedervi in 20 minuti e mostra quali cinque rapporti Le servono davvero in seguito.
Configurazione: dominio o prefisso URL
Dopo aver effettuato l'accesso su search.google.com/search-console, Google chiede quale tipo di proprietà desidera creare. Ce ne sono due:
| Proprietà di dominio | Proprietà con prefisso URL | |
|---|---|---|
| Comprende | Tutte le varianti: http, https, www, sottodomini | Esattamente l'indirizzo inserito, ad esempio https://www.beispiel.ch/ |
| Verifica | Record DNS (TXT) presso il fornitore del dominio | Tag HTML, file HTML, Google Analytics o Tag Manager |
| Per chi | Chi ha accesso alle impostazioni DNS | Chi può accedere solo al CMS |
| Consiglio | Prima scelta, una proprietà per tutto | Seconda scelta, se il DNS non è raggiungibile |
La proprietà di dominio è la soluzione più pulita, perché riunisce in un unico rapporto tutte le varianti del Suo indirizzo. Per configurarla, copi il record TXT che Google mostra nella gestione DNS del Suo fornitore di dominio (per le aziende svizzere spesso Hostpoint, Infomaniak, cyon o Swisscom) e dopo alcuni minuti clicchi su «Verifica».
Se non ha accesso al DNS, scelga il prefisso URL con tag HTML: Google Le fornisce una riga di codice che va inserita nel CMS, nell'intestazione del sito. In WordPress si può fare con la maggior parte dei plugin SEO, in Wix e Shopify tramite le impostazioni per i codici di terze parti. Importante: inserisca l'indirizzo esattamente come viene richiamato il sito, con https e con o senza www.
Subito dopo la verifica, sotto «Sitemap» invii l'indirizzo della Sua sitemap XML, di solito beispiel.ch/sitemap.xml. Poi bisogna attendere: i primi dati compaiono dopo uno-tre giorni.
I cinque rapporti che contano
Search Console ha una dozzina di rapporti. Per un imprenditore ne bastano cinque:
| Rapporto | A quale domanda risponde | Con che frequenza |
|---|---|---|
| Rendimento | Con quali termini di ricerca compaio, quante volte si clicca, in quale posizione? | Ogni mese |
| Pagine (indicizzazione) | Quali pagine sono nell'indice, quali no e perché? | Ogni mese |
| Controllo URL | Come vede Google una determinata pagina, è indicizzata, ci sono problemi? | Se necessario |
| Sitemap | La sitemap è stata letta, quante pagine contiene? | Dopo le modifiche |
| Link | Quali pagine ricevono più link interni e quali siti esterni rimandano a me? | Ogni sei mesi |
Nel rapporto sul rendimento due viste sono particolarmente utili. La prima è «Query di ricerca», ordinata per impressioni: qui trova i termini per cui compare a pagina 2 o 3, quindi quasi si viene trovati. La seconda è «Pagine»: qui vede quale articolo del blog porta davvero dei clic. Come collegare questi dati al blog è spiegato in Collegare la Search Console al blog.
Che cosa significa «Rilevata, attualmente non indicizzata»
Questo stato nel rapporto «Pagine» spaventa molti al primo sguardo. Significa che Google conosce l'indirizzo, di solito dalla sitemap, ma non l'ha ancora visitato. Non è un errore. Le cause più frequenti sono pagine nuove, pagine senza link interni e siti che Google visita raramente. Lo stato affine «Sottoposta a scansione, attualmente non indicizzata» è più serio: Google ha letto la pagina e ha deciso di non includerla, spesso a causa di contenuti scarni o duplicati. Che cosa fare nei due casi e in quale ordine è spiegato in La pagina non viene indicizzata.
La routine mensile in 15 minuti
- Rendimento, ultimi 28 giorni rispetto ai 28 precedenti: clic e impressioni sono aumentati o diminuiti? (3 minuti)
- Rendimento, query di ricerca per impressioni, posizione da 8 a 20: annotare due termini per cui vale la pena scrivere un articolo dedicato o rivedere uno esistente. (4 minuti)
- Pagine: numero di pagine indicizzate rispetto al mese precedente. Controllare le nuove voci sotto «Non indicizzate». (4 minuti)
- Per ogni articolo dell'ultimo mese, aprire una volta l'ispezione dell'URL: è indicizzato? (2 minuti)
- Annotare che cosa ha modificato, così potrà attribuirne l'effetto il mese prossimo. (2 minuti)
Non serve altro. Chi vuole approfondire, ad esempio perché intende fare SEO da sé, con questa routine come base arriva già lontano.
Che cosa fare
Configuri la Search Console oggi, anche se analizzerà i rapporti solo fra tre mesi, perché i dati esistono solo dalla configurazione in poi. Si registri come proprietario, non solo l'agenzia. E fissi l'appuntamento mensile: un giorno preciso, un quarto d'ora, cinque rapporti.
Domande frequenti
La Search Console ha un costo?
No, è gratuita e richiede solo un account Google. Non esiste un livello a pagamento con più dati. Quello che vede lì non lo vede nessun altro, nemmeno un'agenzia, a meno che Lei non la inviti come utente.
Quanto indietro arrivano i dati?
Il rapporto sul rendimento conserva 16 mesi. I dati però iniziano solo con la configurazione, retroattivamente non c'è nulla. Per questo conviene configurarla il primo giorno di un sito, anche se analizzerà i rapporti solo mesi dopo.
E se la mia agenzia ha già configurato la Search Console?
Si faccia registrare come proprietario, non solo come utente. Il proprietario mantiene l'accesso anche quando la collaborazione finisce. Sotto Impostazioni controlli quali persone hanno accesso e rimuova gli account che non conosce.
La Search Console mostra anche i visitatori da ChatGPT o Perplexity?
No, mostra solo la ricerca Google, comprese le panoramiche IA, che Google lì non indica separatamente. I visitatori provenienti da altri servizi di IA li vede nelle statistiche del Suo sito, tra le fonti di riferimento. Se i servizi di IA riescono a trovare il Suo sito lo verifica un controllo IA.